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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

Nel cinema - STEP #07

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 MISSION IMPOSSIBLE: FALLOUT Nel 2017, il team Aerodium, che fornisce un servizio di effetti speciali per le case di produzione, è stato incaricato di realizzare una missione apparentemente impossibile,  ovvero costruire la più grande galleria del vento verticale all'aperto del mondo in meno di tre mesi per il grande successo di Hollywood "Mission: Impossible - Fallout" con Tom Cruise.  Quattro ventilatori indipendenti forniscono un flusso d'aria rapido e fluido, che può essere alimentato tramite una rete elettrica o generatori diesel. Con un'area di volo di 23 metri quadrati equivalente a 248 piedi quadrati, è la più grande galleria del vento verticale a flusso aperto al mondo.  Questa tecnologia è stata sfruttata, con stuntman esperti, per girare alcune scene di combattimento aereo. Nella sequenza del film, infatti, sembra come se gli attori stessero precipitando nel vuoto durante la battaglia, mentre, in realtà, sono solo sospesi in aerea grazie all'utilizz...

Il francobollo - STEP #06

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  IL FRANCOBOLLO DELLA GALLERIA DEL VENTO Questo è l'unico francobollo raffigurante una gallerie del vento, nel quale, assieme a quest'ultima, è raffigurato uno dei pionieri dell'aviazioni civile e dell'aerospazio: Nikolay yegorovitch Zhukovsky. Egli fu uno scienziato tra fine '800 e inizio '900 che creò uno dei primi prototipi di galleria del vento, il primo fatto addirittura con mezzi di fortuna, senza nessun aiuto.  La raffigurazione della galleria del vento è ben chiara, infatti vediamo un condotto convergente-divergente nel quale, tramite una ventola, viene immesso un flusso d'aria che investe un aeromobile fermo all'interno del condotto stesso. Il francobollo ha una dimensione di 40 x 28 mm ed è a colori. É stato progettato da Valery Pimenov ed è stato emesso il 18 agosto 1963 dall'URSS (Unione Sovietica), per celebrare appunto lo scienziato connazionale e il suo contributo all'aerodinamica.  FONTI: - https://colnect.com/it/stamps/stamp/881...

I libri - STEP #05

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 I primi articoli riportanti una concreta realizzazione della galleria del vento risalgono alla fine del XIX secolo: F.H. Whenham, Annual report of the Aeronautical Society of Great Britan,   Londra, 1870. Un'importante articolo che contribuì non poco nella scienza della galleria del vento fu quello redatto da Reynolds: Reynolds, An experimental investigation of the circumstances which determine whether the motion of water shall be directed or sinuos and of the law of the resistance in parallel channels,  1883 Negli anni immediatamente a venire seguirono altri studi a riguardo presenti nei seguenti articoli scientifici: F.H. Whenham, Aerial locomotion, 1910 Aeronautical Journal, 1908 Tanti furono gli articoli riguardanti gli esperimenti fatti in diverse condizioni e nella seconda metà del XX secolo vennero messi su carta i risultati ottenuti. Furono, quindi, redatti diversi articoli riguardanti il funzionamento delle gallerie del vento, come sfruttarle al meglio e un reso...

Il principio fisico - STEP #04

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 Il principio fisico che permette l'utilizzo delle gallerie del vento a fini sperimentali è il principio di reciprocità, che ci permette di studiare le azioni aerodinamiche di un un corpo fermo investito da una corrente di velocità V come se fosse il corpo a muoversi a velocità V in atmosfera in quiete.  Una necessità sperimentale è quella di determinare i coefficienti aerodinamici tramite velivoli in scala e ciò si può fare solo tramite apposite grandezze adimensionali, che ci permettono di determinare la similitudine tra sistemi fisici. Queste sono: Numero di Reynolds:  Numero di Mach: Numero di Froude:                                                                                  Esistono diversi tipi di gallerie del vento, classificate in base al campo di velocità,...

La scienza - STEP #03

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 AERODINAMICA La disciplina scientifica a cui appartiene la galleria del vento è senza dubbio l'aerodinamica. Quest'ultima è una branca della fluidodinamica , ovvero la parte della meccanica che studia le leggi del moto dei corpi immersi in un fluido (nel caso dell'aerodinamica questo fluido è l'aria). Quindi, l'aerodinamica si occupa essenzialmente di trovare velocità, pressione, temperatura e forza esercitata dall'aria su un corpo sfruttando il principio di reciprocità,  secondo il quale per misurare l'andamento del fluido su un corpo è indifferente se a muoversi è il primo e il secondo è fermo o viceversa. Dal punto di vista storico, questa disciplina fece la sua prima apparizione nel 1965 con il termine ars aeronautica , in merito quindi all'insieme di scienze e tecniche relative all'aviazione, in un'opera di Pash, la quale si diffuse solo alla fine del 18° secolo. Nel 19° secolo gli studi aerodinamici si concentrarono maggiormente sulla navi...

Il nome - STEP #02

SIGNIFICATO ED ETIMOLOGIA La galleria del vento, anche detta galleria aerodinamica, è un impianto, composto da un condotto sagomato,  per la determinazione sperimentale delle azioni esercitate da un fluido, in genere aria, su un corpo in moto relativo rispetto a esso, che esso sia un velivolo o qualsiasi altro veicolo. Di seguito la traduzione di galleria del vento  in alcune lingue straniere: - wind tunnel (inglese) - windkanal (tedesco) -  аэродинамической трубе [ aerodinamicheskoy trube ]  (russo) - tunnel aérodynamique / tunnel du vent (franecese) -  风洞,风洞 [ fēng dòng ] (cinese) L'etimologia di galleria del vento deriva da: -  vènto s. m. [lat. vĕntus; le accezioni del sign. 4 dallo spagn. viento]: movimento di masse d’aria atmosferica che avviene orizzontalmente, da una zona di alta pressione a una di bassa pressione - gallerìa s. f. [dal fr. galerie, forse alterazione del lat. mediev. galilaea «portico di una ch...

L'inventore - STEP #01

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 FRANCIS HERBERT WENHAM Francis Herbert Wenham nacque nel 1824 nel quartiere londinese di Kensington da una famiglia che gli permise una condizione economica agiata. Si approcciò alla scienza e alla tecnica fin da giovanissimo e probabilmente capì quale strada intraprendere quando andò a visitare un cantiere navale a 14 anni. Infatti Wenham divenne un ingegnere navale e durante la sua vita progettò e costruì diverse elementi in questo ambito. Questa, però, non era la sua unica passione. Dopo i 30 anni, si approcciò seriamente alla fotografia e alla microscopia, anche in seguito ad alcune conoscenze che aveva fatto con persone del settore, tanto che arrivò persino a brevettare il microscopio stereoscopico nel 1853. Il suo contributo maggiore, però, lo ha dato all'aviazione. Egli infatti, essendo un ingegnere navale, si poteva considerare abbastanza esperto anche di aerodinamica, in quanto le due discipline non si discostano poi così tanto. Ricordiamo, però, che siamo nella seconda m...